Viaggio in Marocco

IMG_0235“…ho sempre avuto una passione per i viaggi in terre lontane e in terre vicine..

Il viaggio è la scoperta dell’altro e del sé, guardarsi negli occhi degli altri, guardarsi dentro, non avere paura dell’ignoto; è una sfida continua e le sfide fanno sentire la vita che pulsa dentro…

Allora il viaggio o trip inizia già quando decidi che devi andare, senti la forza vitale che ti fa andare avanti, che è la vita… abbiamo bisogno di cibo per l’anima non solo di cibo materiale, anzi penso che sia più necessario; il cibo dell’anima nutre l’energia vitale!”

Questo era l’incipit del mio Taccuino del viaggio in Marocco che ho svolto tra la fine del 2010 e i primissimi giorni del 2011.

Viaggio a Roma

pag 1_romaL’11 e 12 maggio 2013 sono stata a Roma ed ho avuto l’occasione di visitare il giardino di Villa Doria Pamphilj.

Il parco di Villa Pamphilj è il giardino più grande di Roma ed è il “parco monumentale” dal 1930, costruito per il -principe Camillo Pamphilj nipote di Papa Innocenzo X.

Quello che mi ha colpito immediatamente è stato il profumo dell’erba appena tagliata, che sembrava portarmi in un’altra epoca…

Il taccuino di viaggio

545409_524092130950327_130825418_nCon la Scuola del Viaggio di Milano ho partecipato a numerosi Workshop di Taccuino di Viaggio sotto la direzione del pittore Stefano Faravelli in varie città italiane: Modica, Matera, Bergamo, Venezia, Fonti del Clitunno, Verona, Bellissimi in Liguria, Caorle(Ve)

Dal 2009 al 2017 ho realizzato di numerosi Taccuini di viaggio : Modica, Matera,  Marocco, Roma, Giappone, Francia, Stati Uniti d’America, New York, Venezia, Fonti del  Clitunno, Verona, Vicenza, Il Lido di Venezia, La laguna di Venezia, Inghilterra,  Barcellona, Sardegna, Palermo, Caorle (Ve)

Il prossimo gennaio 2018 sarò presente a SARMEDE – SCUOLA INTERNAZIONALE D’ILLUSTRAZIONE Štěpán Zavřel

con un CORSO  i giorni 20-21 GENNAIO 2018

TACCUINI DI VIAGGIO – Viaggio intorno ad un “piccolo mondo”.

copertina retro

Il viaggio è rompere le abitudini, scoprire il mondo con occhi “nuovi”, “disvelamento di ciò che è sconosciuto”. Possono essere “riscoperte” anche piccole porzioni di luoghi conosciuti. Quello che è importante è il “come” si guarda, risvegliare lo sguardo e scoprire la tessitura di segni da interpretare, comprendere, riprodurre, con tecniche diverse. Provare “stupore” anche per le cose semplici dipende molto da come si guardano le cose, i paesaggi, le persone, le situazioni.

Il taccuino da viaggio è il luogo dove mettere insieme immagini, ma anche foto, biglietti, piccoli fiori e foglie, pensieri ed informazioni raccolte.

Allora diventa a sua volta un piccolo mondo che raccoglie memorie che andrebbero perse, dimenticate, impoverite.

pag 1_romaNei colori ad acquerello, nelle scatoline da sei o dodici colori, si trovano tutte le infinite sfumature delle albe e dei tramonti della terra.

Ogni pittore ha i suoi colori: Hokney usava le matite colorate, perché più dirette rispetto agli acquerelli; altri si portano tubetti e penne giapponesi caricate a inchiostro, qualcuno usa anche i colori a olio, altri pennarelli, penne stilografiche, penne a sfera e matite grigie.

Un corso breve di due giorni:

Sabato mattina ore 10:00 : introduzione del corso con esempi storici ed attuali: cercare di capire lo spirito del carnet di viaggio attraverso le esperienze di diversi pittori.

Pomeriggio : scelta di un tema : viaggio in gruppo attorno alla Chiesetta di Rugolo alla scoperta di “dati e ispirazioni” e sviluppo di un breve “racconto” del viaggio con disegni, schizzi, acquerelli, piccoli testi, citazioni, apporti materici.

Domenica mattina : continuazione del lavoro avviato ed esempi di impaginazione e costruzione di un piccolo taccuino in vari formati.

Pomeriggio : conclusione dei lavori e breve presentazione dei lavori eseguiti.

L’attrezzatura di base per il Taccuino di viaggio: una scatola di acquerelli di buona marca, da 12 colori, pennelli di martora n°1, n°3, n°6, comunque di buona qualità, un tubetto di tempera bianca Winso&Newton, matite colorate, pennarelli, chine, gomma, forbici, colla, taglierino, carta d’acquerello di cotone gr. 200-250 e/o carta bianca dai 150 ai 250 gr, a piacere carte colorate e scotch, anche colorato o trasparente, e di carta, qualche foglio di cartoncino da 300 gr., ago da lana e filo di cotone di media grossezza.